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- questo blog è molto noir ...bello. Davvero. [Novocaina]
- no, quello di Zanna è troppo serio come blog [IceMan]
- cioè, mi piacciono praticamente tutti, i suoi post [chinaski77]
- è un genio [monade9]
- non ho parole per questo blog [Mauro]
- è l’amico pirla [Spad]
- ragazzine seminude, alcool, vestaglia granata... sembra casa mia! [Bubu]
- qui e lì ha delle idee. troppo poser [ruella]
- Come scrive un figo? Un figo scrive così [e-doardo]
- Zanna non ha veramente un cazzo da fare [Punti]


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1 pirla e 1 digitale



.del senso del lavorare come mezzo per sopravvivere, per accumulare denaro, per ostentare un ruolo, per pagarsi le vacanze, l'abbonamento allo stadio o la mignotta, per riempire la giornata, mascherare traumi/difetti, sentirsi emancipato, darsi un senso
.del modo in cui un solo gesto, una sola mail, una sola telefonata sono in grado di cambiare l'umore che era il frutto di mille altre cose
.del quotidiano compensarsi attraverso lo shopping compulsivo, i social network, le letteratura ostentatoria o snob, la produzione di nicchia, un ruolo dominante nel lavoro/coppia/famiglia/circolo
.del sesso come strumento di indagine di ogni relazione sociale
.del malessere di vivere come evidenza di superiorità intellettuale
.del cinismo come onanistico mascheramento delle paure
.del sentimento come debolezza
.della debolezza come strumento di autodifesa




















il compagno del poli che era mille passi avanti. ed ha vissuto avanti. e se era indietro a ping pong era avantissimo a calciobalilla. e s'è laureato che tu ancora annusavi il piano di studi. e mentre tu contavi i passi lui ha fondato un impero nel luxury travel. e chissa' la gnocca.
l'altro compagno del poli che teneva il tuo identico passo e adesso 30enne fattura quanto il netto di un operaio 18enne.
quello che ce la fa perché è il figlio di.
quell'altro pure ma perché è un po' figlio di.
la vippetta riconvertita che per la carriera ha spompinato un corpo da sturmtruppen. e adesso parla di politica e cultura e imprenditoria ed essere donna.
l'avvocato spacciatore rifiutato dall'albo che lamenta i soprusi subiti.
lo spacciatore che affitta la tua mansarda e poi ci spaccia in casa e non ti paga e poi fugge latitante e quando torna e tu stai raccogliendo le macerie e pulendo il suo sterco dal tuo cesso potrebbe denunciarti per violazione del domicilio.
la fidanzata del tipo che cerca di pestare una nera stradale mentre il tipo urla "lascialaaaaaaa!!! lasciaaaaala stareeeeeee..... perchéééééé? è un'amicaaaaa!!! ...non posso avercela un'amica, io?"














1 vtr impedire l'accesso a una località, tagliando le vie di comunicazione
2 vtr isolare
3 vtr arrestare in breve tempo un meccanismo in moto
4 vtr {sport} arrestare l'azione dell'avversario; fermare istantaneamente
5 vtr porre un freno per disposizione di legge a un determinato fenomeno











"Nessuno mi aveva mai detto che il dolore assomiglia tanto alla paura. Non che io abbia paura: la somiglianza è fisica. Gli stessi sobbalzi dello stomaco, la stessa irrequietezza, gli sbadigli. Inghiotto in continuazione. Altre volte è come un'ubriacatura leggera, o come quando si batte la testa e ci si sente rintronati. Tra me e il mondo c'è una sorta di coltre invisibile. Fatico a capire il senso di quello che mi dicono gli altri. O forse, fatico a trovare la voglia di capire. È così poco interessante." - Clive Staples Lewis







"Gli vengono in mente le volte in cui nel corso degli anni gli è capitato di perdere questa comunicazione insieme agli sguardi e ai gesti e alle parole come se fosse per sempre, e poi di ritrovare tutto, senza sforzo e senza spiegazioni" - Andrea De Carlo







muoio alla giornata







lei aveva un sorriso che pareva un'arma di pacificazione di massa.
lui aveva un orecchio finissimo ma da tempo non sentiva niente.
lei temeva di avere la morte dentro. la aprirono. erano diamanti in technicolor.
lui aveva tutto l'occorrente per essere impreparto.
quando la vide era così colorata che gli esplose la musica in testa.
lei così lusingata che decise di svelargli il segreto e lasciarsi scoprire.
lei sorrise.
lui canticchiò.
poi si calò gli occhiali scuri 'ché non ne reggeva la brillantezza.

























somebody told me you had a boyfriend who looks like a girlfriend







siccome sono mesi che 'sto volantino me lo trovo davanti agli occhi e mi offende...
il nazionale "ricordare per non dimenticare" non bastava? no, eh? voi dovete distinguervi.
solo che "ricordare ma non dimenticare" non significa assolutamente niente.
ci tenevo a dirvelo.


























il semplice fatto che non sappia bene in che direzione andare non significa necessariamente che io mi sia perso. magari c'ho il tom tom integrato nell'ipotalamo.
e magari la sua vocina robotica mi irrita.
magari.









nonostante ferradini...







primo!









Ing. Zanna, ha telefonato un collega... Parlava male l'italiano... Credo abbia detto di chiamarsi Calatrava. Dice che si scusa. Dice che non si permetterà mai più.









































che senso ha?
il giocare a tennis, tipo.
è un anno che mi sono rimesso lì a colpire palline e correggere il gomito e i piedi e il polso e la testa del piatto e tanto non cambia un cazzo. per ricostruire ho dovuto distruggere. tutti i colpi. 'ché quello non era tennis, m'è stato detto, perentorio. e ricostruite le poche basi ci son voluti di lì 6 mesi per tornare pari. e adesso? adesso che negli altri 6 non sono cresciuto di un solo briciolo? adesso che sono a quel solito punto che qualsiasi avversario che io consideri tale è in grado di stracciarmi. e non gli servono nemmeno due ore.
adesso a cosa serve? prendermi in giro gonfiandomi l'autostima perché distruggo uno peggio o accampare il campo le corde e le palline perché uno meglio mi sfascia.
non sono capace. non so accettare il pensiero che le cose non cambieranno. mi toglie il senso.
come sul lavoro, tipo.
anni che faccio più del richiesto, che sopporto più del richiesto, che mi propongo per risolvere, per mediare, anni da volontario Malaussene. e anche lì, fermo. la progressione che non parte. lo scatto del crocifisso. che già solo tentare un sussulto è carne che si strappa. immobile. a disposizione di chi non pretende.
dov'è il senso?
e poi, quello più grave di tutti.
l'immenso, unico, realmente importante senso che manca.
dov'è il senso del lamentarsi? dov'è il senso del ricompiere un anno e mettersi lì a piangersi addosso.
lamentarsi è vietato.
lamentarsi non serve a un cazzo.
lamentarsi non ha davvero alcun senso.
e oggi provo a salire di karma.
oggi provo a lamentarmi solo qui. lo giuro.






















forse di più si può. di più di questo, dico.
di 48 ore con pochissimi pensieri. e con 'sto sole senza senso che nemmeno la terra promessa dell'Eros. 'sto disco che scalda i vestiti. e, via quelli, arrossa la pelle per faccia e petto e braccia e gambe.
on the air, in mezzo a cento americani, passa un gazzé che
"perché sai non capita tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte adddosso ed ho l'età che tutto sembra poco importante"
mi piace. cavolo se.
e banalmente, su quella pelle si ficcano milioni di puntine di ghiaccio. eppure non c'è ombra di nuvola che offuschi quello splendente. eppure l'aria è rovente uguale.
forse bastano davvero pochi gradi e pochi odori a destabilizzare le tirodidi... macome si fa? come possono stare tutte insieme in una persona euforia e malinconia, slancio vitale e rassegnazione diffusa. cadenzate a passo di metronomo. dalla musica o dalle scarpe da ginnastica. quattro quarti dell'umore. caos solfeggiato da un bipolare.
e pensando a quell'altro, al suo fango e al suo "perché l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente", pensi che è così. e che oggi invece senti proprio tutto. e che, checcazzo, te non sei un dannato disincantato? non sei quello che si atteggia a monolite di stolida praticità?
così non si va' da nessuna. e ti rode. allora prendi sù e infili quelle da running che nemmeno un ultrafigo e fai viatosto come non riuscivi da quanto non sai e giù da quello vai ancora avanti e vai che non sei Bikila ma nemmeno il solito te e vai e ti ferma solo la doccia di casa.
che poi non ferma proprio niente. perché finita quella si ricomincia.
e forse di più si può.















L'uomo che ama si dibatte in un lago salato asciugato dal sole e non prega ma
danza silenziosa presenza agitata che nessuna musica nota ci spiega
perchè un suono è speranza ma quest'uomo la nega e appigliandosi invano a un amore pensato
annega








































Don't tell me not to fly, I simply got to
If someone takes a spill, it's me and not you
Who told you you're allowed to rain on my parade
























postare con l'htc tramite la rete wi-fi di questo senza niente da dire. solo per farsi figo.
no, invero barcellona sembra la dimensione del possibile.